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| "La leggerezza, è questo
che mi ha colpito, scrivi bene, in modo leggero, non nel senso
di poco impegnato, ma nel senso di leggero, gradevole. Grazie,
leggere il tuo libro è una cosa bellissima, il mondo
in cui è scritto, è come se le parole ti scivolassero
addosso; proprio come l'acqua sotto la doccia. Ed è una
bella sensazione." (Maria Paola
Spurio, scrittrice) |
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| "Emozionante ritrovarsi in un
libro!" (Sabrina G.) |
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| "L'ho letto tutto in due ore.
Ho volato anch'io, tenendo gli occhi incollati sulle pagine
del tuo libro. Il tuo cuore è stato il mio leggìo.
Ho riso, pianto, l'ho sottolineato a matita quasi tutto. Scorre
liscio come un fuscello adagiato sulle acque di un fiume; ti
travolge. Descrittivo, profondo, saggio; una fonte da cui attingere
parole di vita, consigli, amore per la quotidianità che
spesso disprezziamo.E' un vademecum dell'amore per la vita e
la gioia che le piccole cose apparentemente banali possono offrirci.
Sta a noi beccare come anatre i chicchi più appetibili."
(Paola N.) |
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| "Ho letto la tua mente, sentendo
vibrare i tuoi pensieri. Mi fermo dopo alcune pagine e ascolto
il mio animo." (Giuseppe C.) |
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| "Più m'inoltro tra le
pagine più mi prende, mi stupisce, mi diverte, mi commuove,
mi apre la mente verso nuovi orizzonti di comprensione e vitalità."
(Gida C.) |
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| "L'ho letto senza pause, è
la realtà in pieno, rispecchia ognuno di noi, in molti
punti ti ritrovi a dire e pensare le stesse cose."
(Anna) |
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"Senza l'arte il caos dell'esistenza
non ha senso ma senza la capacità di vivere fino in fondo
il dramma della vita, l'arte non nasce né si sviluppa.
Nietzche" (Salvatore R.) |
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| "L'ho letto tutto in un fiato...non
riuscivo a staccarmene. Sei stata in grado di suscitare emozioni
vere, e mi sono detta, che conoscevo già la tua sensibilità,
perchè traspare da ogni angolo del tuo essere ma sicuramente
sei riuscita attraverso fogli di carta e scritti a fare emergere
la tua vera essenza. Mi sono identificata in Elena, e ho pianto
per lei e per me. Non aggiungo altro perchè non voglio
essere mielosa. Ti suggerirei di perseverare perchè ce
l'hai nel sangue lo scrivere.Sii orgogliosa di te stessa, hai
tantissimo da dare." (Daniela
S.) |
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| "Ho letto il tuo libro nel giro
di un giorno, non mi succedeva da anni di essere coinvolta tanto
emotivamente in una storia così sincera, forte e motivante
come le vite di Giulio, Elena ed Alberto.Forse, perchè
mi sono ritrovata nelle emozioni, nelle gioie, nei dolori, negli
scorci della tua Catania, nel vulcano, nei profumi e nelle luci
delle candele che tu accendi e che anch'io non spengo mai. Non
so come spiegarti, la meravigliosa percezione dell'amore e della
vita che hai trasmesso con un linguaggio chiaro, lineare e semplicemente
incisivo e diretto. Come ti capisco quando parli di ali! Le
mie mi hanno portato lontano ed ancora sono in volo nei cieli
del mondo, grazie alle mie ali ho potuto conoscere persone e
posti stupendi a volte mi sono posata, a volte è stato
solo un battito veloce d'ali e poi dinuovo a spiccare il volo
verso altre mete.Sappi che ti seguirò in questa tua avventura."
(Cristina D.) |
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"Ieri sera ho preso il tuo romanzo,
la mia intenzione era di leggerne
qualche pagina e poi uscire. Lo sai come è finita? Una
birra da 66cc un pacco di pop corn e non sono più riuscito
a mollarlo, e sai perchè? Mi sembrava di leggere la mia
storia. Ho passato una bella serata." (Alfio
T.) |
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| "Il Tuo libro si legge davvero
tutto d'un fiato e hai saputo concretizzare sentimenti che ho
provato in prima persona e che credevo fossero di mia esclusiva
proprietà (essendomi trovato alternativamente nei panni
di tutti e tre). Evidentemente, nonostante riteniamo di essere
unici, le cose che proviamo ci accomunano e ci rendono simili,
specialmente quando si tratta di sentimenti profondi come l'amore
e l'amicizia." (Andrea T.) |
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"Le tue 'Ali' mi hanno tenuto
compagnia per tanto tempo: le ho portate con me un po' dappertutto
(a scuola, in macchina, a teatro) e adesso, ultimata la seconda
lettura del romanzo, le tengo dentro di me!
La prima lettura è stata coinvolgente, la seconda - ormai
svincolata dalla sana curiosità del "come andrà
a finire - mi ha permesso di cogliere e, soprattutto, di gustare
le riflessioni che i tre personaggi vanno intercalando alle
proprie vicende. E mi sono trovata a condividere la vita e le
esperienze dei tre amici che, in qualche modo, sono la drammatizzazione
di una parte di ciascuno di noi. Tre personaggi a tutto tondo,
ciascuno con le proprie ombre; tre vite che si intrecciano,
ciascuna portatrice del proprio sguardo sul mondo. Quello che,
a mio parere, li rende credibili è la loro dinamicità:
percorrono un cammino che li porta - ciascuno con i propri tempi,
con la propria maturità, con gli inevitabili dietro-front
- ad evolversi, grazie a una, spesso dolorosa, presa di coscienza
di sè e della complessità del proprio mondo interiore.
Persino Giulio, il più immaturo (non a caso vive ancora
con la madre), pronto sempre a fuggire dinanzi al balenarsi
di castranti responsabilità, alla fine impara grazie
ad Elena a compiere i primi passi nella vita. Lui, abituato
ad andare a zonzo nella vita come in bici per la città,
dichiarerà di voler dimostarare di aver imparato a usare
le ali. Devo ammettere che Elena e Alberto hanno toccato corde
a me più familiari. Non ho potuto non sentirmi coinvolta
dalle crisi di Alberto che alterna mille esperienze con lucidi
scandagli del proprio animo, dilaniato tra "l'involucro"
borghese e conformista di docente/padre/marito e il tumulto
che la PAURA di VOLARE gli impedisce di ascoltare e di portare
alla luce. Penso che i personaggi svolgano a vicenda il ruolo
di catalizzatore, guidando più o meno direttamente il
percorso degli altri. Elena è evidentemente colei che,
pur nelle sue contraddizioni, sembra aver raggiunto un maggior
grado di consapevolezza. Leggendo le pagine a lei dedicate ho
avuto quasi la sensazione di entrare nella sua casa e nel suo
animo, scandagliato nelle varie sfaccettature. Ho un po' invidiato
il suo weekend con l'amica (chissà perchè il ruolo
di moglie, compagna, fidanzata ci impedisce di ricreare e, soprattutto,
di ricercare tali spazi), mi sono commossa davanti alle righe
dedicate al rapporto con il padre, ho imparato a conoscere questa
giovane donna in bilico tra fragilità e saggezza. Ritengo
che, se Alberto e Giulio sono in grado di muoversi, ad Elena
è data la capacità di spostarsi, ossia di dare
una direzione precisa al proprio movimento. Non a caso l'azione
di "volare" (con cui si conclude il romanzo) è
proprio a lei attribuita.
E con questo verbo ho chiuso il libro con quel misto di pienezza
e di nostalgia con cui ci si allontana da chi si comincia a
conoscere e ad apprezzare...
Spero che tu dia in futuro ai tuoi lettori la possibilità
di emozionarsi di fronte a nuove storie e che al nostro incontro
possano seguirne altri." (Stefania
D.M.) |
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